Matrimoni
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LA CELEBRAZIONI DEI MATRIMONI NELLA NOSTRA PARROCCHIA

(Dal Direttorio CEI - Conferenza Episcopale Italiana)

PREMESSE

1. Nelle celebrazioni liturgiche e anche nella celebrazione del matrimonio è presente e operante Cristo stesso.

Quella del Cristo, quindi, è la prima presenza da cogliere, al di là dei singoli convenuti, del sacerdote e degli sposi stessi; al di là degli addobbi e dei fiori.

Perciò gli sposi saranno i protagonisti in tutti gli altri momenti della giornata, ma non in chiesa durante la celebrazione liturgica. Non si può essere protagonisti quando è presente il Signore. Al centro c'è Lui: è Lui che dobbiamo guardare, ascoltare e servire. Gli sposi non vanno a celebrare se stessi, ma Cristo, sorgente del loro amore, e a consacrare a Lui il loro amore, a ricevere da Lui il sigillo divino, e ad aprire il loro cuore ai doni di grazia che Egli concede a sostegno del loro amore. 

Nessuno deve dimenticare, coprire, disturbare questa Presenza; al contrario, tutti devono concorrere a farla percepire nella maniera più vibrante.

2. Nella giornata, quindi, è la celebrazione liturgica il momento centrale, non la festa esterna, non il pranzo. Qualche volta si ha l'impressione che la celebrazione liturgica conti ben poco, che si vorrebbe una celebrazione frettolosa, che non si aspetti altro che il pranzo, che conti la foto ricordo fatta con gli sposi, ed anche la foto di una bella chiesa, ma che poco interessi la partecipazione attiva alla celebrazione.

3. Sacro è il luogo dove la celebrazione si svolge.

Sacro significa consacrato a Dio, riservato a Dio. Pertanto sposi e parenti non devono immaginare di poter gestire la chiesa per quella celebrazione e farne quello che credono più opportuno, soprattutto in relazione alla festa esterna.

La chiesa è la casa di Dio, dove si respira la Sua presenza, sia durante che dopo la celebrazione!

Purtroppo, con la dilagante perdita del sacro, vediamo molto compromessa anche la sacralità della chiesa.

4. Dinanzi al Signore ci ritroviamo nella comune grandezza di figli di Dio: Grandezza che ba al di là di ogni differenza sociale ed esige pertanto che non si faccia nessuna distinzione tra persone e categorie sia per quanto riguarda i riti come per l'apparato esteriore.

Da queste premesse dobbiamo dedurre che i servizi cine/foto, addobbi, suono, canto devono aiutare a cogliere e a vivere queste realtà. E' proprio allora, e soltanto allora, che si può parlare di autentico Servizio.

  

SCHEDA PER GLI SPOSI

Il matrimonio è il sacramento con cui il Cristo:

- rende gli sposi partecipi dell'insondabile comunione d'amore che unisce le Persone della SS.Trinità e del Suo fecondo amore sponsale verso la Chiesa;

- fa sì che essi, al di là dell'unione di una sola carne, donandosi liberamente e reciprocamente con amore fedele e indissolubile, diventino un cuor solo ed un'anima sola;

- li rende capaci di prestarsi vicendevole aiuto per vivere una vita santa;

- li associa alla sua opera creativa rendendo fecondo e allietando il loro amore col dono della prole;

- santifica la famiglia che nasce rendendola chiesa domestica che arricchisce il popolo di Dio. I matrimoni siano celebrati nella parrocchia in cui l'una o l'altra parte contraente ha il domicilio o il quasi-domicilio o la dimora protratta per un mese; con il permesso del proprio ordinario o del proprio parroco il matrimonio può essere celebrato altrove (Codice del diritto canonico can.1115).

Pertanto "La celebrazione del sacramento del matrimonio non può essere scambiata in cerimonia folcloristica o trasformata, più o meno gravemente, in uno spettacolo profano." (C.E.I., Evangelizzazione e Sacramento del matrimonio,89)

Affinché tutto questo possa realizzarsi, per il rispetto dovuto alla celebrazione e per aiutare gli sposi e i partecipanti alla Liturgia a viverla intensamente, sono date le presenti norme:

1. Nella celebrazione tutto dovrà avere un senso di decoro e di festa ma insieme di semplicità e di preghiera.

Pertanto nella celebrazione dovrà esserci sobrietà negli addobbi, dovrà essere garantito il carattere liturgico dei canti e del suono e si dovrà esigere che il servizio cine/fotografico non crei disturbo al rito e ne accetti le conseguenti limitazioni. Per le norme relative a questi servizi si leggano attentamente le disposizioni:

a) per i fiorai e addobbatori;

b) per i fotografi e cineoperatori;

c) per i cantori e strumentisti.

2. Gli sposi si sforzino di vincere la tentazione del lusso e dello sfarzo, che contraddice e offende la povertà di tanti fratelli, vicini e lontani. Si preoccupino, invece, di destinare ai poveri una congrua offerta che li renda partecipi della loro gioia e li spinga a ricambiare con le loro benedizioni. Si propongano di non voler essere felici da soli.

3. L'abito nuziale della sposa, che ha un alto valore simbolico, sia veramente conforme al decoro dovuto al sacramento che si celebra, al luogo sacro, al popolo di Dio e, ancor prima, al decoro di chi lo indossa: il corpo è tempio dello Spirito Santo. La scelta dell'abito della sposa non può ispirarsi ai criteri della moda, tanto più quando essa si esprime in nudismi disinvolti ed arroganti. Naturalmente questa norma (il decoro dell'abito) vale anche per i testimoni e per gli invitati: in maniera particolare per coloro che svolgono servizi liturgici, come la proclamazione delle letture o la processione offertoriale: li si metta al corrente di queste norme e si escludano quelli che non sono in regola.

4. Nessuno pretenda di introdurre novità che non siano state espressamente autorizzate dal parroco e di imporre alcunché, rifacendosi a consuetudini in vigore altrove: non sempre le condizioni sono le stesse e non sempre ciò che si fa altrove è il meglio che si possa trovare. Accettino di buon grado le indicazioni ed anche le eventuali proibizioni.

5. Non credano, gli sposi, che per la celebrazione delle nozze sia loro data in gestione la chiesa, tanto da poterne disporre come vogliono per i servizi di fotografi, fiorai, cantori, strumentisti. Spetta alla parrocchia disporre tutto nella maniera più degna per gli sposi, ma ancor più per il Signore.

6. Il giorno e l'ora del matrimonio va concordato con il parroco e per quanto riguarda l'orario vanno rispettate le seguenti indicazioni: al mattino alle ore 12:00; nel pomeriggio durante l'orario solare alle ore 16:30 e nell'ora legale alle 17:30 (eventualmente anticipabile alle 17:00 per i mesi di Settembre ed Ottobre).

7. Per la pulizia e la sistemazione della chiesa la parrocchia dispone di una persona addetta al servizio che prima e dopo il matrimonio si impegna a pulire e preparare e risistemare il luogo della celebrazione. Gli sposi la contatteranno personalmente al numero 347-0883700 e la impegneranno per tale servizio.

8. L'offerta da dare alla parrocchia stabilita dalla nota pastorale della CESI (Conferenza Episcopale Siciliana) nel 1984 è di Euro (100), escluse, ovviamente, le somme per i servizi relativi ai fiori, all'organo ed alla pulizia della chiesa.

Coloro che provengono da un'altra comunità parrocchiale e desiderino celebrare le nozze in questa chiesa sono invitati a contattare un sacerdote cattolico al quale il parroco di questa chiesa darà la delega per assistere al loro matrimonio.

ALCUNE INDICAZIONI PER IL FIORAIO, IL FOTOGRAFO, I CANTORI E GLI STRUMENTISTI.

IL FIORAIO

Si ricorda che la chiesa è la casa del Signore, luogo sacro per la preghiera, il raccoglimento spirituale e le celebrazioni liturgiche e non la sala delle feste. Pertanto non è consentito di far uso della chiesa, casa comune di tutti i battezzati, per mostrare il proprio lusso e la propria vanità. E' diversa la festa della celebrazione del Matrimonio in chiesa da quella del ristorante. In chiesa si celebra il sacramento del Matrimonio che è mistero di Cristo, dono inesprimibile, evento da accogliere con gioia, riconoscenza ed interiorità. E' importante che i fidanzati e il fioraio conoscano le disposizioni diocesane circa l'addobbo dei fiori in chiesa e lo rispettino.

$1·      I fiori non servono per abbellire tutta la chiesa o gli "spazi vuoti", ma hanno lo scopo di creare un clima di festa e di gioia e di sottolineare con la loro presenza i luoghi della celebrazione.

$1·      Si ricorda ai fiorai che non tutte le composizioni possono andar bene in chiesa, mentre possono essere adoperati nella casa degli sposi o al ristorante. Pertanto in chiesa possono essere sistemate composizioni semplici e sobrie, preparate in modo da non disturbare la visibilità del celebrante, dell'altare e degli sposi.

$1·      Sono esplicitamente vietate le composizioni: a forma di archi e di cuore ad iniziare dall'ingrasso della chiesa e in tutta l'aula, nastri o tulle che chiudono i banchi nel corridoio, drappi ai banchi, composizioni lungo il corridoio della navata e su banchi, grandi tronchi ricchi di frutta e fiori, candelieri con fiori e candele, ceste adorne di drappi di qualsiasi genere, canne, tronchi di legno, colonne finte, palle di vetro illuminate, petali di fiori sparsi sul pavimento o sul tappeto, ecc...

$1·      Ai fiorai viene fatto obbligo di mantenere pulita la chiesa prima dell'inizio della celebrazione e dopo di lasciare ogni cosa in ordine al suo posto originario.

E' assolutamente vietato spostare i candelabri dai vari altari e alterare l'ordine con il quale sono disposti.

IL FOTOGRAFO

E' bello che gli sposi conservino il ricordo gioioso della celebrazione del matrimonio in chiesa attraverso le immagini fotografiche.

La chiesa permette che il fotografo e il cineoperatore svolgano il loro servizio durante la celebrazione della nozze, purché questi osservino le norme che regolano le riprese nei tempi e nei modi stabiliti. Alcuni fotografi e cineoperatori credono di poter trasformare la chiesa in un set cinematografico, indicando continuamente pose, movimenti, incuranti della celebrazione, permettendosi il lusso addirittura di fermare l'ingresso della sposa in chiesa, di far ripetere certe azioni, di dettare i tempi e i luoghi per le riprese.

I fotografi devono osservare fedelmente quanto segue:

A) non è permesso andare in giro per la chiesa riprendendo tutti i familiari, gli amici e gli invitati: questo sarà fatto molto più opportunamente in sala. In chiesa i fotografi si limitino a riprendere i momenti essenziali della celebrazione.

B) è assolutamente vietato salire sui banchi, sul pulpito o leggio, e altri luoghi per fare le riprese perché non sono luoghi qualsiasi che possono essere adoperati come pedane per meglio fotografare;

C) se sei opera nel presbiterio si abbia cura di usare il dovuto rispetto e la discrezionalità nei movimenti.

Le riprese sono ammesse nei seguenti momenti:

A) dall'ingresso in chiesa fino all'inizio della liturgia della Parola;

B) rito del matrimonio e liturgia offertoriale;
C) riti di comunione (dal Padre nostro in avanti);
D) firma dell'atto di matrimonio.

E' esplicitamente vietato:

A) fotografare durante la Liturgia della Parola, la Consacrazione delle Sacre Specie e dopo la Comunione (momento di grande intimità e di preghiera personale);
B) le foto al termine del rito devono essere contenute nel numero, decenti nelle pose e negli atteggiamenti degli sposi (la chiesa non è la villa comunale o il lido del mare);
C) è vietato accedere ai luoghi sacri per pose particolari (altare, sedia del celebrante, ecc...).

1. Principio di primaria importanza: non devono essere gli sposi a scegliere a loro piacimento coristi e strumentisti, così come scelgono il fotografo, il fioraio e lo stesso complessino che presta servizio al ristorante; se poi questi ultimi si proponessero per completare contratto e prestazioni, non vengano accettati; al contrario, è la parrocchia che prepara la chiesa per gli sposi ed offre i servizi liturgici nel modo più conveniente in base alle effettive disponibilità. Nella nostra comunità è a disposizione un organista che svolge anche il servizio del canto anche per la celebrazione dei matrimoni, quindi non si accettano strumentisti, cantori e corei dall'esterno. Gli sposi contatteranno personalmente l'organista che svolgerà questo servizio ai numeri 3476608306  o  0909761312.

2. Non si può accettare mai che venga messa a tacere un'assemblea che canta o il coro parrocchiale, piccolo o grande, per far posto ad altri. Ad amici degli sposi può essere riservata qualche prestazione solo a cerimonia conclusa, durante la firma da parte degli sposi.

3. Il canto è parte integrante della liturgia ed esprime in modo evidente il carattere festoso della celebrazione nuziale: il canto e il suono degli strumenti però non sono un corpo separato dalla celebrazione: sono ad essa ordinati, e la devono quindi interpretare e servire, tenendo conto del tema, dei momenti della celebrazione e del tempo liturgico. E non basta che un canto sia bello perché lo si possa eseguire in qualunque celebrazione e in qualunque momento di essa: diventerebbe spettacolo ed esibizione che contrastano con la liturgia stessa. Si scelgano canti conosciuti dall'assemblea, in cui essa possa intervenire almeno con i ritornelli, col canto dell'Alleluia, del Santo e con un canto di Comunione.

4. Si eviti accuratamente di introdurre, sotto le apparenza della solennità, alcunché di profano o di meno conveniente al culto divino. Sembra che oggi non si possa celebrare matrimonio se manchi la marcia nuziale e l'Ave Maria di Schubert o di Gounod. Se gli sposi non si "rassegnassero" a farne a meno, si canti pure l'Ave Maria, ma al momento della firma degli sposi, tanto più che essa non può essere considerato canto di comunione né di offertorio. La marcia nuziale venga eseguita all'ingresso degli sposi e all'uscita.

Barcellona Pozzo di Gotto, 15 Settembre 2012                                               

                                                                       Il Parroco

                                                                      Sac. Giuseppe Turrisi

Orario Sante Messe

GIORNI FESTIVI

Ore: 09.30 Santa Messa 

Ore: 11.00 Santa Messa 

Ore: 18.30 Santo Rosario

Ore: 19.00 Santa Messa 

 

GIORNI FERIALI            

Ore: 18.30 Santo Rosario

Ore: 19.00 Santa  Messa 

Ore: 19.30 Vespri 

 

Dove Siamo:

Via Duca D'Aosta, 31,

Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

 

x Contatti

Mail: infoparrocchiasangiovanni@gmail.com

Telefono Segreteria Parrocchiale 090 9791444

Parroco : Don Giuseppe Turrisi : Mob. 340 7810103 

 

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